Micromobilità: la hit del momento

18 settembre 2019  

di Ruggero Calamai & Lorenzo Galletti



Se si parlasse in termini presi in prestito dal mondo musicale, si potrebbe dire che l’industria della micromobilità è la hit del momento. Il settore è stato recentemente oggetto di una forte attenzione da parte dei media e anche degli investitori, e secondo gli analisti di McKinsey il mercato raggiungerà una valutazione di 300-500 miliardi di dollari entro il 2030, mentre gli analisti di Barclays affermano che potrebbe persino raggiungere 800 miliardi entro metà del prossimo decennio. Sebbene il mercato abbia avuto un tale slancio negli ultimi anni, la storia inizia negli anni '90 a Taiwan. Volendo ridurre l'uso di motorini a due tempi nelle città, il governo promosse l'uso di biciclette elettriche: questa azione ha dato il via al mercato, ma l'industria è davvero decollata quando il fenomeno ha raggiunto anche la Cina continentale. Dal 1998 al 2005, il numero di ebike è passato da 40.000 a oltre 10 milioni. Come se non bastasse, dopo il primo aumento della domanda nel 2005, è arrivato lo scoppio della SARS, un virus polmonare altamente contagioso e potenzialmente fatale che ha colpito la Cina. L'epidemia ha portato i cinesi a evitare i trasporti pubblici e li ha invece introdotti alle alternative elettriche. Oggi ci sono oltre 200 milioni di e-bike in Cina, e secondo gli esperti il mercato è ancora in una fase iniziale.

Dopo la Cina il mercato si è spostato in Nord America. Il primo grande sistema di condivisione di biciclette è stato lanciato nel 2009 a Montreal, in Canada, ma tali sistemi non hanno registrato un successo dirompente fino agli ultimi anni. Tra il 2016 e il 2017 l'utilizzo di biciclette condivise nella città canadese è cresciuto del 25%, con circa 100.000 biciclette nel 2017.

Nel 2017 negli Stati Uniti sono comparse anche le due maggiori società di scooter sharing, Lime e Bird. Lime è partita a luglio 2017 mentre Bird a settembre 2017, ed entrambe le società hanno raggiunto lo status “Unicorn”  (cioè valutazioni da 1 miliardo di dollari in su) entro il 2018. Va detto che, sebbene le principali aziende del settore provengano dagli Stati Uniti, il Paese non è il più adatto al tipo di trasporto che offrono: le strade non sono costruite per la conduzione di biciclette o monopattini elettrici, ma principalmente per le auto, diversamente dalla Cina che è piena di piste ciclabili. A ciò si aggiunge il prezzo basso dei carburanti, che non disincentiva l’uso della macchina. Ecco perché, sebbene il mercato si sia sviluppato negli Stati Uniti, si può tuttavia affermare che l'area più promettente sembra essere l'Europa. Non a caso, la maggior parte degli operatori, americani o non, sono presenti in Europa.

Attualmente il Vecchio continente non è il mercato più sviluppato per il ride-sharing, ma ha sicuramente statistiche promettenti. In Danimarca, ad esempio, il 90% della popolazione possiede una bicicletta, mentre solo il 56% ha una macchina. Si prevede che l'industria europea delle biciclette avrà una crescita annuale del 5,5% fino al 2022, mentre l'industria automobilistica dovrebbe crescere appena dell'1,7% fino al 2024. 

LA GUERRA DEL RIDE SHARING

Specialmente in seguito ai successi delle biciclette cinesi e dei monopattini statunitensi che cercavano di risolvere il problema del “last mile” tra un treno e un bus, vi è stata una repentina nascita di molti servizi legati alla micromobilità. In particolare, negli Stati Uniti i casi di Lime e Bird hanno rappresentato la più veloce scalata alla valutazione miliardaria, raggiunta solo dopo un anno di attività. Moltissime altre startup del settore come Dott (nel portafoglio dello U-Start Club), Tier, Wind e Flash sono riuscite ad attirare grandi investimenti (tra i 30 e i 60 milioni di euro nel 2019). Le città sono molto interessate a queste soluzioni perché rispondono ad un’esigenza reale ed alleviano l’inquinamento e la congestione del traffico, anche se provocano pure dei grattacapi ai comuni. Infatti, questi ultimi dovrebbero garantire la sicurezza del mezzo di trasporto e anche essere certi che le infrastrutture cittadine siano adeguate al grandissimo numero di veicoli presenti sul territorio, affrontando problemi comuni a tutte le città quali quelli legati al parcheggio del mezzo sul marciapiede, l’utilizzo del casco, alla delimitazione delle aree in cui guidare gli escooter.

Come già accennato, l’Europa sta rapidamente seguendo le orme dei mercati più sviluppati come Nord America e Asia: Tier Mobility, Wind Mobility, Voi Technology, Dott e Flash sono tutte startup di escooter con sede in Europa, che hanno raccolto più di 250 milioni di dollari da quando sono in attività. Sicuramente alla base del loro successo c’è il grande interesse degli abitanti delle più grandi città europee, in particolare Parigi, che è diventato il più grande mercato della micromobilità al mondo insieme a Manhattan. Mentre a Pechino e Shanghai, che hanno aperto la strada per ridurre il trasporto automobilistico e passare a soluzioni prive di emissioni, oggi il bike sharing è la terza modalità di trasporto pubblico più popolare. Anche in altri Paesi asiatici, tra cui Singapore, Taiwan e Corea del Sud, il mercato della micromobilità sta riscuotendo un grande successo.

Diverse startup cinesi del settore hanno già raggiunto lo status di unicorno, in primis Ofo, a oggi il più grande operatore di bike sharing della Cina. Il primo "decacorn" del Sud-Est asiatico, una startup con una valutazione di oltre 10 miliardi di dollari, è invece Grab, società di grande successo con sede a Singapore. Grab ha ampliato l’offerta con bike sharing ed e-scooter nel 2018.

In Nord America le più grandi aziende hanno recentemente fatto un salto sul carrozzone della micromobilità nel tentativo di incorporare tutte le forme di trasporto nel loro portafoglio di servizi. Con l'acquisizione della società di bike-sharing Motivate, Lyft è diventato il più grande servizio di bike sharing nel Nord America alla fine del 2018 e detiene la maggioranza dei servizi di bike sharing più popolari negli Stati Uniti, tra cui Citi Bike (New York), Ford GoBike (San Francisco), Divvy (Chicago), Bluebikes (Boston) e molti altri.  E nemmeno il colosso Uber è rimasto a guardare, ma grazie a Jump ha lanciato servizi di ebike sharing (e anche scooter sharing) in alcune delle principali città statunitensi ed europee.

In Sud America la principale azienda di micromobilità è attualmente Yellow, con sede a San Paolo, in Brasile. Fondato nel 2017, Yellow è un servizio di scooter sharing e biciclette senza dock (che cioè possono essere reperite e lasciate in giro, e non in apposite rastrelliere dedicate) che ha generato una delle più grandi raccolte in fase di series A nella storia sudamericana, 63 milioni di dollari.

CHI LA SPUNTERA'?

Il settore oggi conta diversi protagonisti che competono per la conquista di quote di mercato che si vanno ampliando di giorno in giorno. Di seguito una breve lista dei principali player in ascesa.

Bird. Bird, con sede in California, è stata la prima start-up di ride-sharing ad esistere a livello globale. La società ha raggiunto lo status di unicorno in meno di 9 mesi dopo essere stata fondata a settembre 2017, diventando così la compagnia più veloce al mondo a raggiungere una valutazione di 1 miliardo di dollari. Solo quattro mesi dopo, Bird è raddoppiata in valutazione a 2 miliardi di dollari. Bird opera ora in oltre 100 città in tutto il Nord America, Europa, Sud America e Asia, sebbene la stragrande maggioranza di queste città si trovi negli Stati Uniti. Bird ha iniziato il suo lancio in Europa a Parigi verso la fine del 2018 e rapidamente è diventata popolare, con oltre 50.000 corse dopo solo due mesi. Gli scooters possono ora essere trovati in varie città in Portogallo, Belgio, Regno Unito, Francia, Austria, Spagna, Svizzera e Italia.

Lime. Lime è una società di trasporti che offre biciclette e scooter condivisi ed anch’essa ha raggiunto rapidamente lo status di unicorno e attualmente ha un valore di 2,4 miliardi di dollari. Uber è un importante investitore e partner di Lime, in quanto la startup fornisce a Uber biciclette elettriche per il servizio "Uber Bikes". Lime serve oltre 90 città negli Stati Uniti, e si è anche rapidamente estesa a livello globale in Europa, Sud America e Asia.

Uber. Uber ha acquisito la società di micromobilità Jump Mobility Technologies nel 2018. Grazie a questa acquisizione, oggi il gruppo di San Francisco offre biciclette e e-scooter negli Stati Uniti e in Europa in 25 diverse città. All'inizio di aprile 2019, Uber ha scelto Madrid come prima città europea per espandere il suo servizio di e-scooter sharing Jump, distribuendo 566 scooter in tutta la capitale spagnola. Uber è anche entrata a Parigi, Malaga e Wellington (dove sono disponibili anche gli escooter), nonché a Berlino, Lisbona e Bruxelles.

Dott. Dott, società fondata ad Amsterdam dai francesi Maxim Romain e Henri Moissinac, ha raccolto 56,6 milioni di dollari da EQT Ventures, Naspers, Axel Springer Digital Ventures, DN Capital, Felix Capital, FJ Labs e U-Start Club. La società sta optando per un approccio attento sulla crescita, al fine di costruire una buona reputazione e un servizio sostenibile, e la sua strategia si basa su un processo di collaborazione con le amministrazioni locali per ottenere i permessi a distribuire le flotte di monopattini elettrici, che di solito variano tra i 1.000 e i 2.500 veicoli per città. Dott è attualmente presente a Bruxelles, Parigi, Lione e Milano, e punta a espandersi in Germania, Regno Unito e Paesi Bassi. La società progetta anche di lanciare un servizio di e-bike sharing.

Wind. Wind, fondata nel 2017, opera in tutta Europa e in Asia e impiega oltre 120 persone in tutto il mondo, compreso il team nel proprio centro di ricerca e sviluppo in Cina. La società offre i suoi servizi in oltre 20 città in tutto il mondo, tra cui Germania, Francia, Spagna, Israele, Austria, Portogallo, Danimarca, Corea e Giappone. La società ha raccolto 72 milioni di dollari di finanziamenti con l'ultimo finanziamento ufficializzato nel mese di giugno 2019.

Nel complesso il mercato è oggi molto frammentato con operatori di diverse dimensioni. Sebbene Bird e Lime siano due grandi aziende del settore, esistono molte altre realtà più piccole e locali che operano in aree diverse. Dato il grande numero di players esistenti in varie geografie, è evidente che un processo di consolidazione sarà in atto e a lungo termine porterà a un numero ristretto di operatori globali. Innanzitutto, la regolamentazione sarà una componente cruciale nella lotta per emergere sul mercato. Quando è avvenuta la prima morte di un utente di monopattino elettrico, i governi hanno deciso di prendere una posizione più forte sugli escooter e sulla loro circolazione. Ciò ha spostato le priorità delle società dalla conquista delle quote di mercato alla conformità con la legge.

Dopo questa analisi, è evidente che il settore abbia tutte le potenzialità per diventare uno dei segmenti di mobilità più importanti. Tuttavia, ci sono molti ostacoli per l'industria e soprattutto per i suoi attori che devono superare molti ostacoli per raggiungere le dimensioni del mercato che ci aspettiamo.

 

 

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